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Concorso Musicale Internazionale F. Avolicino

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Immagini: 
Valutazione concorso: 
Nessuno ha ancora votato
Scadenza iscrizioni: 
Domenica, 30 Aprile, 2017 (All day)
Data concorso: 
da Venerdì, 17 Febbraio, 2017 - 08:00 a Venerdì, 19 Maggio, 2017 - 00:00
Costo di partecipazione: 
vario
Locale/indirizzo: 
La Bruca Resort- via Unità d'talia
N° edizione: 
1^
Genere musicale: 
Aperto a tutti i generi musicali
Numero vincitori: 
20
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Concorso Musicale Internazionale “Francesco Avolicino”

Finalità:

Da sempre la musica rappresenta una componente fondamentale dell’esperienza umana, che offre notevoli opportunità nell’attivazione di processi di comunicazione, cooperazione e socializzazione, valorizzando la partecipazione e promuovendo lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità, nonché nell’interazione fra culture diverse. La pratica musicale strumentale, l’interpretazione e la produzione creativa possono contribuire al benessere psicofisico, anche in una prospettiva di prevenzione del disagio, dando risposta a bisogni, desideri, domande, caratteristiche delle diverse fasce d’età. D’altra parte, la musica, fatta di ascolto e di pratica vocale e strumentale, è una consolidata presenza nei percorsi formativi scolastici, sia pure con alterne modalità, vicende ed esiti. Attento a queste considerazioni, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha cercato di stimolare la crescita della cultura e della pratica musicale strumentale nel sistema scolastico italiano, attraverso l’istituzione di scuole medie ad indirizzo musicale – prima sperimentali (1996), ora ad ordinamento (1999) - e l’attivazione di Laboratori Musicali, consentendo così la nascita di numerose e variegate esperienze di insegnamento/apprendimento della musica nelle scuole di ogni ordine e grado, talora di ottimo livello. Il concorso si pone all’interno di questo contesto e della recente normativa che prevede la diffusione della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado. Infatti, con il DM 08/2011 , emanato sulla base del Documento del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica, il MIUR ha da un lato stimolato la progettualità delle scuole autonome nella realizzazione di attività finalizzate alla diffusione della cultura e della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado, proponendo loro diverse iniziative (quali concorsi, scambi culturali, l’istituzione di nuovi laboratori musicali e il coro in ogni scuola) dall’altro ha organizzato una rete nazionale, regionale e provinciale di Gruppi di lavoro interistituzionali e di Referenti per la musica a supporto, stimolo, monitoraggio della presenza di attività musicali nelle scuole di ogni ordine e grado. L’avvio si è avuto proprio con un censimento nazionale on-line delle attività musicali (curricolari, extracurricolari, laboratoriali, ecc.) realizzate nelle singole istituzioni scolastiche: è una preziosa banca dati da cui i Gruppi di lavoro interistituzionali possono partire per programmare iniziative progettuali di coordinamento, proposta, ideazione, formazione, reperimento fondi, con le nuove “Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” (D.M. 31 luglio 2007) è stata introdotta nelle attività ordinarie del curricolo la cultura e la pratica musicale a partire dalla scuola dell’infanzia e per tutta la scuola primaria e secondaria di primo grado, ponendo in tal modo le necessarie premesse per l’inclusione della musica nel curricolo della scuola secondaria superiore, prima nel biennio dell’obbligo scolastico, poi nel successivo triennio. Il Concorso Musicale Nazionale “Francesco AVOLICINO” per le Scuole di ogni ordine e grado ad indirizzo musicale”, vuole confermare le finalità e gli obiettivi che questo progetto, con la prima edizione proprio in questo anno 2017, intende proporre alle istituzioni scolastiche, e cioè: “iniziativa nella quale le scuole possono usufruire di un ragionato momento di visibilità sul territorio e possono così far percepire alla società l’importanza delle attività musicali che realizzano nel corso dell’anno scolastico. É evidente che queste attività non si risolvono nella occasione straordinaria della esibizione, ma trovano in essa il punto di approdo di ordinari percorsi di apprendimento caratterizzati sia da sviluppo continuo sia da stabile sedimentazione nel curricolo e, di conseguenza, nella crescita personale di tutti gli allievi”. Inoltre “Il Concorso” rientra nelle azioni mirate allo star bene a scuola e testimonia l’importanza della musica come fattore educativo, dando voce alle emergenti esperienze musicali delle scuole ed offrendo alle istituzioni scolastiche secondarie di primo, secondo grado e paritarie, una straordinaria opportunità per aprirsi al territorio, raccontarsi e parlare di sé, interagendo con la cittadinanza, le autorità e le istituzioni. Infatti, in un contesto di festa, dà visibilità alle “buone pratiche”, offrendo l’opportunità ai gruppi scolastici che hanno raggiunto performance musicali di buon livello di esibirsi: si pone quindi non già come momento a se stante rispetto alle attività “ordinarie” previste dal Piano dell’Offerta Formativa di ogni singola scuola, bensì quale sintesi e punto di arrivo dell’impegno scolastico in precedenza profuso e, contemporaneamente, quale motivazione per l’ulteriore prosecuzione apprenditiva musicale degli alunni. La prima edizione del Concorso, prevista per Maggio 2017 farà in modo che gli alunni delle scuole sapranno porsi quali autentici protagonisti ed artefici di impegno, collaborazione, amicizia, rispetto, allegria, gioia. Questi importanti e positivi traguardi che si pongono come obiettivi da raggiungere, confermeranno la volontà della Direzione Artistica, del Presidente e dei suoi partner – ad ampliarlo gradatamente a dimensioni di livello nazionale. Il 17,18 e 19 Maggio 2017 si svolgerà, quindi, la prima edizione del Concorso Musicale Internazionale “Francesco Avolicino”, in uno dei contesti quale La Bruca Resort individuato per tale evento, si prefigge di valorizzare sia i giovani musicisti, sia coloro i quali sono già avviati ad una brillante carriera musicale, evidenziando il loro talento, arte e ispirazione, attraverso scambi culturali internazionali. Il Concorso, cercherà di richiamare l’attenzione di numerose testate giornalistiche e delle emittenti televisive che seguono e diffondono notizie sull’iniziativa, testimoniando la partecipazione dei numerosi candidati che vi prenderanno parte, provenienti da ogni parte. La Giuria del Concorso, formata da docenti altamente qualificati, premierà, alla fine delle varie edizioni, i musicisti vincitori. Ogni anno verrà garantita la massima pubblicità sia attraverso una conferenza stampa di presentazione con la presenza delle autorità locali e nazionali, sia durante lo svolgimento della manifestazione con un continuo contatto con gli organi d’informazione e la realizzazione di manifesti, locandine e opuscoli riprodotti in diverse migliaia di copie, che verranno distribuiti sul territorio dell’intera Regione Calabria, oltre che in tutte le principali Istituzioni musicali italiane ed internazionali (Conservatori, Scuole di Musica, ecc.). In ogni nuova edizione si confida in un ulteriore incremento di partecipanti e di spettatori, provenienti dall’intera penisola italiana e da altri paesi europei ed extraeuropei, che, oltre a dare prestigio artistico al concorso stesso, produrrà un notevole ritorno di immagine sotto l’aspetto economico-turistico per Santa Maria del Cedro e l’intero territorio.

Anche questo è infatti lo scopo che l’associazione “RAIMONDRUMS ORCEHSTRAL” si prefigge nell’organizzare questo evento. Valorizzare le risorse del territorio di Santa Maria de Cedro.
Perché visitare i luoghi di Santa Maria del Cedro: per emozionarsi, per divertirsi, per scoprire tanti luoghi unici al mondo, insieme al territorio che li circonda. I nostri Beni non sono infatti tesori isolati, ma sono il cuore di una regione, il punto di partenza ideale per conoscere le sue tradizioni e le sue eccellenze: la storia, l’arte, la cucina, le tradizioni!

Concorso Musicale Internazionale e visita del Territorio

Premessa e finalità:

Lo scopo del progetto, quindi la realizzazione del concorso musicale, è quello di tutelare le emergenze culturali ed artistiche del paese attraverso un sistema integrato di azioni ed attività riguardanti il patrimonio storico, artistico e culturale. Il settore dei beni culturali e naturalistici per troppo tempo considerati eredità del passato piuttosto che un investimento per il futuro, necessita infatti di un cambiamento di prospettiva che li metta finalmente al centro delle politiche di sviluppo.
Investire in cultura è fondamentale non solo perché si alimenta il nostro senso di appartenenza e di identità, ma perché si produce ricchezza spirituale, personale, sociale, civile ed anche economica per lo sviluppo locale e la crescita occupazionale. Istituzioni pubbliche, scuole, associazioni da anni hanno sviluppato un’ampia riflessione sulla pedagogia del patrimonio ed hanno svolto numerose esperienze anche se di frequente locali, settoriali e laboratoriali. Gli obiettivi di una metodologia operativa per tale azione pedagogica possono essere sintetizzati nei seguenti:
riconoscere il patrimonio culturale e paesaggistico come bene comune e come heritage ricevuto e da trasmettere;
educare alla conoscenza e all’uso consapevole del patrimonio culturale come mezzo per l’apprendimento del reale e della complessità;
accrescere il senso di appartenenza al patrimonio culturale, elaborando progetti di “avvicinamento emozionale e di appaesamento culturale” che, attraverso l’esame del territorio e dei suoi elementi costitutivi, mettano in contatto visivamente ed emotivamente il cittadino con l’eredità del passato e sollecitino proposte per un futuro sostenibile;
dare luogo a reti di partenariato tra scuola, amministrazioni, istituzioni culturali e territorio alle quali ciascuno dia il suo apporto all’interno di un progetto condiviso;
elaborare “percorsi” di riflessione ed esperienza per la conoscenza e comprensione del territorio come “bene culturale diffuso”, in modo che i (giovani) cittadini interagiscano con le istituzioni, i soggetti produttivi e quelli culturali per l’individuazione di azioni conoscitive e formative.
La promozione della creatività e la cultura tra i giovani è di importanza cruciale per il sostegno del loro sviluppo personale e un’attiva inclusione nella società. La creatività contribuisce al benessere sociale ed individuale ed alla prosperità economica.
Sostenere l’energia creativa dei giovani e la loro capacità di innovazione significa aiutarli a sviluppare le proprie potenzialità e a trovare un’occupazione. Anche il coinvolgimento in attività culturali contribuisce allo sviluppo personale dei giovani e ad accrescere il loro senso di appartenenza alla comunità. Accedere alla cultura può rafforzare la loro consapevolezza di condividere un patrimonio culturale comune e promuovere una cittadinanza attiva aperta al mondo. L’educazione ai beni culturali è un percorso esperienziale: non può “accontentarsi” dello studio teorico, su manuali o libri più o meno ben fatti ed illustrati, ma, necessita del contattato diretto con il bene culturale o paesaggistico, supportato da una narrazione esperta; di essere replicata, anche riesaminando uno steso bene o paesaggio, per procedere a dimaniche e comprensioni più approfondite ma anche più interiorizzare;
di rielaborazione critica, personale così come di gruppo, per coglierne appunto la dimensione di bene “comune” e di fattore identitario;
di valutazione, cioè di assegnare e/o riconoscere il valore (non economico) del bene culturale;
di sperimentazione, per riscontrare la “fatica” e riconoscere le capacità e competenze implicite nella produzione del bene culturale.
Quale occasione migliore per promuovere e valorizzare il patrimonio artistico - culturale di Santa Maria del Cedro attraverso un Concorso Musicale Nazionale ?
La musica ha grande importanza come fenomeno culturale.
Essa scrive Tenbruck, “è un prodotto culturale” perciò oggettivamente una scelta, ricollegata alla cultura e creatrice di cultura, tra tutte le possibilità puramente musicali. In quanto prodotto culturale, la musica è inevitabilmente anche portatrice di valori extramusicali.
Da qui l’idea di accostare i giovani, partecipanti ad un concorso musicale, ai beni culturali presenti sul nostro territorio,con l’auspicio che essi rafforzino il loro senso di appartenenza e di responsabilità verso un patrimonio culturale visto troppo spesso come estraneo alla propria esperienza quotidiana. E con la consapevolezza che questa esperienza, possa diventare elemento di orientamento alla professione ed al prosieguo degli studi.

Il coinvolgimento del Ente Comunale avviene in quanto, il Comune, svolge tra i propri compiti istituzionali quello della tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale locale e di educazione al cittadino.

Emerge quindi la necessità di fornire ai cittadini le conoscenze, le competenze e le attitudini per svolgere un ruolo attivo all’interno della collettività. Educare alla professione di cittadino significa anche educare alla conoscenza e all’uso consapevole del patrimonio culturale e artistico che significa, in prima istanza, costruire comportamenti fortemente connotati in senso civico, unica garanzia per una tutela partecipata, per un’azione di salvaguardia, sentita come dovere della comunità e non delegata solo alle responsabilità e ai compiti degli specialisti.
Il patrimonio culturale (artistico, ambientale e paesaggistico) del nostro paese svolge un ruolo innegabile, spesso implicito, nella formazione nei cittadini ed influenza anche i settori produttivi – non solo nazionali – e, in genere, la cultura. Esso può stimolare nei giovani una coscienza diffusa e condivisa della storia e della cultura del territorio e concorrere alla formazione dell’identità locale e nazionale. Il patrimonio culturale del nostro Paese costituisce un “bene comune”, come l’aria o l’acqua, e il desiderio e la necessità della partecipazione attiva per la conservazione, la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio vanno sempre più diffondendosi.

Posso visitare i Beni con la mia classe?
Si. Accogliamo studenti di ogni età con tante proposte per visite guidate, visite animate, laboratori didattici oltre che agli alunni partecipanti al concorso!
Sul territorio di Santa Maria del Cedro sono presenti numerose testimonianze archeologiche riguardanti praticamente tutti i periodi storici. Sul colle Palecastro, in frazione Marcellina, troviamo i resti della città greca di Laos, i cui numerosi reperti rinvenuti sono oggi conservati nell’antiquarium di Scalea e al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. Gli scavi dell’area archeologica sono ostacolati dallo sviluppo urbanistico dell’odierno centro abitato, cresciuto proprio al di sopra di Laos. Interessanti sono i resti dell’abitato alto-medievale di Abatemarco; di particolare effetto scenografico sono i ruderi del Castello di San Michele e l’acquedotto normanno. Di datazione posteriore è il cosiddetto Palazzo Marino ex Carcere delle Imprese, una struttura, probabilmente, adibita ai lavori forzati dei detenuti per la produzione di olio. Oggi pregevolmente restaurato, è sede di manifestazioni culturali. Particolare è anche la Torre Sant’Andrea, parte integrante del sistema difensivo di torri costiere della Riviera dei Cedri.
Santa Maria del Cedro, oltre ad essere una cittadina turistica della riviera dei cedri conosciuta sia in Italia che all'estero, è stata sempre all'attenzione da parte di turisti anche dal punto di vista paesaggistico, soprattutto per l'aspetto legato alla storia, in particolare ai suoi ritrovamenti archeologici, che da studi fatti, risalgono al secolo 500 a.c.; parliamo quindi dell'antica citta di laos, ma son solo questo. L'altro punto cardine di attrazione turistica è rappresentato dal cedro di calabria chi visita Santa Maria del Cedro non può certo non visitare il museo del cedro dove è presente la cultura, l'arte e la storia di questo frutto, inoltre nel passato ma anche oggi molte scolaresche di tutta italia sono entrate nell'ambiente in cui viene lavorato il cedro; parliamo della cooperativa tvucatt in cui avvengono le varie fasi di lavorazione del cedro, principalmente tutte le fasi legati per ottenere il cedro candito, ma non solo, anche la marmellata ecc.
Parco archeologico di Laos- Da visitare per Turisti ed appassionati è il Parco Archeologico di Laos, è una dimostrazione di una civiltà esistita sin dai tempi remoti risalente al 500 a.c. circa. Il parco copre un'area di circa 60 ettari e costituisce sicuramente l'area di maggiore interesse storico-culturale dell'intero territorio dell'alto Tirreno Cosentino .
La realizzazione del Parco Archeologico risale al 1994 a seguito delle ricerche archeologiche condotte dall'equipe italo-francese volte all'individuazione dell'impianto urbano e allo scavo di alcune case e fa parte di un più ampio progetto di recupero del comprensorio tra i fiumi Lao e Abatemarco.
In tale occasione l'area fu recintata, si restaurarono le strutture antiche, venne restaurato un edificio limitrofo adibito a piccola sede museale (Antiquarium) e ai servizi, si realizzò un apparato didattico e si rese visibile il tracciato viario antico mediante una staccionata lignea che delimita i percorsi di visita per il pubblico, ricalcando i limiti delle carreggiate delle strade. Nell'Antiquarium si possono ammirare numerosi, splendidi reperti rinvenuti nel corso degli scavi. Il sito si può visitare in orari prestabiliti nel periodo estivo, mentre negli altri periodi dell'anno ci si può prenotare presso gli uffici del Comune.

Parco Archeologico di Laos S. Maria del Cedro

Il Carcere dell'Impresa (Palazzo Gabriele Marino). - Il carcere Dell'impresa è stato sottoposto ad un restauro, durato circa quattro anni. Nello stesso tempo, è stato posto un vincolo di destinazione, che vede il Carcere dell'Impresa come espositore dei prodotti delle attività produttive locali. I lavori di restauro sono stati rallentati a causa della presenza di rinvenimenti di interesse archeologico. Infatti, Il palazzo è definito da recenti studi come databile tra il 1500 e 1600. Pare però che le sue fondamenta risalgano ad epoche precedenti, anche classiche, come indica la presenza di numerosi frammenti ceramici di epoca ellenistica e romana. la strutttura è veramente suggestiva, con delle sale davvero stupende. Attualmente il carcere dell'impresa è adibito come centro polivalente per il cedro. Al suo interno ha il museo del cedro e il laboratorio del gusto. Il museo del cedro rappresenta in sintesi un spazio in cui si cerca di valorizzare la figura di questo prodotto tipico calabrese che è il cedro con percorsi artistici culturali ed eventi e nello stesso tempo di promuovere il territorio di.Venerdì 28 Maggio 2010 il carcere dell'Impresa è stato intitolato a Gabriele Marino.

Il Castello di Abatemarco.-Il Castello di Abatemarco è risalente all'XI secolo, costituisce un ulteriore passo storico delle origini di Santa Maria del Cedro. La rocca sulla quale esso sorge, fu conquistata dai Normanni nel 1060; ma vi sorse dapprima l'Abbazia: infatti il luogo è testimone del passaggio dell'influenza bizantina al monachesimo benedettino. In seguito, costituito il feudo, tutto il territorio intorno, sotto la dominazione Angioina e Aragonese, divenne proprietà delle più grandi famiglie. Per volontà della famiglia Brancati, che tenne il feudo fino al 1806, dunque fino al tramonto della feudalità, nacque il Borgo di Cipollina, denominato Casale.Negli ultimi anni del seicento il Casale fu adattato a palazzo baronale, intorno al quale si andò delineando negli anni quello che è il centro storico di Santa Maria del Cedro. Dalla Chiesa di San Michele, attigua al castello, sono stati staccati due affreschi risalenti probabilmente al XV secolo. Il castello attualemte fa parte tra i sette siti del progetto "Maratonarte"( una iniziativa promossa dall'omonimo comitato Onlus, i cui promotori sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo.), Il progetto prevede il restauro conservativo della chiesetta di S.Michele e la valorizzazione di alcuni percorsi pedonali per una suggestiva "promenade architecturale" tra i ruderi del complesso monumentale.

La Chiesetta di S. Andrea.-All'inizio del paese si trovano poi i resti della chiesetta di Sant'Andrea. I ruderi della chiesetta appartengono ad una chiesa di fattura basiliana o bizantina, com'è testimoniato dalle tracce degli affreschi che si trovano al suo interno.

Chiesa dello Spirito Santo.- la chiesa dello Spirito Santo locata nel centro storico di Santa Maria del Cedro. Oltre ad avere importanza storica, la chiesa è importante per il popolo della cittadina in quanto fu costruita dal popolo stesso: uomini, donne e bambini si adoperarono a fare ogni sorta di lavoro manuale, negli anni '50, con l'aiuto dell'allora sacerdote, don Francesco Gatto, per dare l'assetto di una chiesa ad una costruzione che stava andando ormai in rovina. La chiesa dello Spirito Santo è stata poi nuovamente ristrutturata qualche anno fa.

Le Torri di avvistamento.-Nella cittadina sono anche presenti le testimoniane di alcune torri di avvistamento, reperti storici molto importanti: la torre Nucito, la Torre Longa e la torre di Sant'Andrea. Quest'ultima, di evidente fattura Normanna, è quella che si è mantenuta meglio nel tempo e la più vicina all'abitato; era dunque la più importante, perché permetteva di avvisare la popolazione in caso di incursione dei Saraceni e di mettersi in salvo. Le torri erano collegate tra di loro in modo da permettere l'avvistamento degli invasori e di informarne il popolo tramite un particolare sistema di comunicazione.

La nostra ridente cittadina,è situata nel rinomato Alto tirreno Cosentino e precisamente nell’apprezzata "Riviera dei Cedri".Collocata all’estremità inferiore della Piana del Lao, è ricca di itinerari turistici, culturali e naturalistici. E' uno splendido tratto di territorio calabrese che comprende anche zone montane immediatamente a ridosso della costa. A breve distanza uno dall'altro si trovano numerosi e conosciuti centri turistici che vantano tra i più panoramici lungomare d'ltalia. La parte di costa prospiciente è denominata, come già precisato, Riviera dei Cedri, nella quale negli ultimi anni si è sviluppata una notevole attività turistica. La non elevata altitudine sul livello del mare e il clima mite e salubre, fanno di Santa Maria del Cedro uno dei centri più graditi dai turisti. Il paese è graziosamente inserito alla fine della vallata verde di cedriere e uliveti, da cui si diffonde un profumo intenso e inimitabile.

Obiettivi di carattere generale:

Il progetto si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi di carattere generale:

• Costruire e diffondere una cultura del servizio e della partecipazione;
• Partecipare alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio artistico, cultuale e naturalistico del paese;
• Diffondere la cultura del rispetto della dignità umana;
• Promuovere la conoscenza del patrimonio culturale ed artistico del Paese;
• Offrire ai giovani impegnati nel progetto un’opportunità di qualificazione e sviluppo professionale;

• Integrare la cultura con la musica;
• Dare ai giovani di esprimersi attraverso la musica;
• favorire l'approccio alla pratica corale e strumentale ;
• favorire l'incontro intergenerazionale attraverso
la musica ;
• promuovere forme di peer education nell'approccio alla musica
• promuovere iniziative indirizzate a valorizzare l'apprendimento musicale;
• consolidare la rete territoriale dei soggetti impegnati a vario titolo nella diffusione della cultura musicale presso le giovani generazioni;
• fornire agli alunni occasioni per capire se stessi e prendere coscienza delle proprie potenzialità;
• Offrire agli alunni la possibilità di conoscere un linguaggio universale che coinvolge la persona in modo completo (sensorialità, emotività, intelletto, creatività..) e che stimoli uno sviluppo armonico, migliorandone attenzione, concentrazione, memoria impegno personale,senso della responsabilità.

Descrizione premi: 

I Premio assoluto: punteggio 100/100

• I Premio: punteggio da 95 a 99/100

• II Premio: punteggio da 90 a 94/100

• III Premio: punteggio da 85 a 89/100

• IV Premio: punteggio da 70 a 84/100

Premi relativi a tutte le Categorie e Sezioni

Primo premio assoluto: Trofeo + Attestato di merito

Primo premio: Coppa + Attestato di merito

Secondo premio: Medaglia + Attestato di merito

Terzo premio: Attestato di merito

Quarto premio: Attestato di merito

PREMIO SPECIALE CATEGORIE ORCHESTRE – FRANCESCO AVOLICINO: BORSA DI STUDIO

DEL VALORE DI €300 assegnato su votazione insindacabile della commissione fra tutte le

orchestre che avranno riportato una votazione pari a 100/100. Il PREMIO SPECIALE verrà

assegnato dopo audizione supplementare durante la serata finale del concorso.

Descrizione strumentazione: 

Per le sezioni A – F – G5 – G6 è possibile avvalersi di un pianista accompagnatore durante l’esecuzione o, in alternativa, di basi preregistrate prive di traccia melodica che dovranno essere consegnate unitamente alla domanda ’iscrizione in formato .mp3. NON è ammesso l’utilizzo di basi preregistrate per le restanti sezioni. L’organizzazione metterà a disposizione dei partecipanti: n.1 pianoforte a coda, n.2 pianoforti digitali a tastiera pesata, n.1 tastiera, n. 1 marimba, n.1 vibrafono, n.1 xilofono, 20 leggii professionali, 1 batteria, n. 3 timpani, 2 Congas, Bonchi, Chimes, Gong, service audio. Le scuole partecipanti al concorso dovranno provvedere a dotarsi in proprio dell’eventuale altro materiale necessario per le esecuzioni dei propri alunni. E’ fatto obbligo ai concorrenti allegare alla domanda di partecipazione copia dei brani da eseguire.

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